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Bollettino n. 30 - Riunione del 24/04/2012
Non Conviviale soli Soci
Istruzione Rotariana con Gian Gervasi a seguire iRotary Silvano Galli

In una serata spazzata da un forte vento di libeccio, al nostro arrivo nei caldi saloni del Grand Hotel Principe di Piemonte ritroviamo un amico che avevamo lasciato a giro per il mondo.
Fabrizio Papi per la prima volta ritorna al club dopo la lunga e impegnativa trasferta del VTE (ex-GSE) in Venezuela.
Pochi scambi di parole rafforzano la curiosità dei soci sull’esperienza vissuta da Fabrizio, ma dobbiamo aspettare la conviviale del 18 Maggio p.v., eccezionalmente di Venerdì, per conoscerne tutti i particolari.
La riunione non conviviale di questo terzo martedì del mese è dedicata alla istruzione rotariana e rappresenta l’ultimo incontro di un ciclo di formazione affidato all’amico Gian Battista Gervasi.
Argomento del discutere sono i progetti del club.

Gian Gervasi parla dal tavolo della presidenza, ancora leggermente claudicante per un problema ad un piede, anche stasera è presente senza aver saltato nessuno degli incontri che era stato chiamato a svolgere.
Alfredo Bartelletti, appena rientrato da Las Vegas, anche lui è al suo posto in prima fila per garantire la necessaria assistenza multimediale.
E la riunione può cominciare.

I progetti consento al club di sviluppare una delle finalità del Rotary International: adoperarsi per migliorare la qualità della vita nella propria comunità e nel mondo”.
Il Rotary International e la Fondazione Rotary aiutano il Club a scegliere i progetti rispondenti alle seguenti categorie di obiettivi: promuovere la pace, la lotta contro le malattie, fornire acqua pulita, sostenere l’istruzione di base e sviluppare l’economia.
Come dati statistici, si ricorda, in primis la campagna di eradicazione planetaria della Polio che si concluderà, vittoriosa, il prossimo 30 giugno, ma anche che il Rotary International è secondo solo agli Stati Uniti di America nella erogazione di borse di studio a sostegno della formazione dei giovani e della amicizia internazionale.
Da ogni parola del relatore trapela la passione per gli ideali rotariani, che , forse con eccessiva modestia, Gian si propone di insegnare ai più giovani.
Per sintetizzare il suo pensiero viene scelto un estratto di una intervista a Raffaele Pallotta di Acquapendente, “ …Dobbiamo darci da fare con le professionalità che abbiamo tra di noi per studiare, impegnarci, suggerire e ideare qualsiasi tipo di programmazione sociale e produttiva per alleviare il disagio attuale e, soprattutto, per migliorare il futuro di tutti noi….Vi è molto da fare! Dimostriamo che il Rotary è un’opportunità esistenziale ed essenziale per la comunità e non solo una rotellina da mostrare all’occhiello”.
Gian ricorda con nostalgia i tempi della sua entrata nel club, i tanti cambiamenti intervenuti nella società fino alla realtà del Rotary oggi, quasi irriconoscibile da quella del passato, ma riflette sul fatto che sempre, ieri come oggi, un socio rotariano, che per essere tale, è tenuto ad essere efficiente, di buon carattere e disponibile all’amicizia, per rendersi utile all’interno del proprio club, non può che essere attivamente impegnato nei progetti di solidarietà proposti.

Si parla allora dei progetti in cui il nostro club è impegnato. Sono numerosi e si dividono in due categorie principali: a finalità educative-culturali, come Artigiano, Artiglio, Barsanti e Matteucci, Fascia Costiera, Premio Francesco Barone; a finalità umanitarie-formative, come Rotaract, RYLA, Cuore Giovane, GSE, Progetti nella Comunità e sul Territorio. Devono essere di esempio a tutti i soci, la figura di Francesco Sodini che ha plasmato il Premio Internazionale dell’Artiglio e quella di Vittorio Pasquini, ideatore del Premio Internazionale Barsanti e Matteucci, oggi presieduto dall’amico Gaspa.
L’esortazione dal tavolo della presidenza è quella che tutti si impegnino per promuovere al meglio i progetti del club, prendendo questi due premi internazionali come riferimento.
Gian Battista conclude il suo intervento con un meritato applauso attestazione di stima e riconoscenza da parte i tutti i presenti.

Il presidente Vasco dà la parola all’amico Silvano Galli per una breve chiacchierata sull’ iRotary, ovvero l’informatica applicata al Rotary.
Silvano in qualità di Direttore IBM ci ricorda che la rivoluzione informatica è una realtà di fatto che può travolgere o essere cavalcata ma dalla quale è impossibile prescindere.
Si discute tutti assieme delle potenzialità del nostro sito Rotary Viareggio Versilia e si convengono alcune modifiche da apportare, di cui Alfredo prende inesorabile nota.
In primis, il sito del club dovrà avere un accesso riservato, utilizzando stessa username e password del sito distrettuale, al suo interno la lista dei soci attivi dovrà avere per ogni socio un breve descrizione con il curriculum e, a scelta dell’interessato, contenere la propria foto.
Con questo si vuole facilitare il riconoscimento dei singoli iscritti ai nuovi soci e agli ospiti del club.
Altre proposte, a dire il vero, ancora rimaste sospese, sono la creazione di una funzione all’interno del sito del club con il quale il singolo socio possa dare conferma della propria presenza alla conviviale p.v. a beneficio del prefetto; e la presenza di link di collegamento con altre associazione di service locali.
La serata si conclude al suono della campana e tra affettuosi saluti.
Fuori ancora ad attenderci il libeccio.